Workshop fotografico

Atene 13-14 Giugno 2026

Grandi idee, impatto concreto.

“Soglie / Thresholds”

Storie di confine nella città di Atene


Il workshop intensivo di due giorni ad Atene è un invito a esplorare le soglie:
tra visibile e invisibile, tra presenza e assenza, tra centro e margine.

Atene è una città di passaggi: tra centro e margine, tra visibile e invisibile, tra chi appartiene e chi resta in attesa.
Questo workshop nasce per esplorare le soglie — fisiche, sociali, emotive — come luoghi di tensione e racconto.

Una soglia non è solo un confine: è uno spazio in cui qualcosa accade, o potrebbe accadere. È il punto in cui le storie si sfiorano.
Durante i due giorni di lavoro all’aperto, i partecipanti saranno invitati a osservare e costruire una narrazione fotografica attorno a queste zone di transizione, sviluppando uno sguardo capace di cogliere ciò che spesso resta ai margini.

Atene diventa un campo aperto, un organismo vivo.
Il workshop è un attraversamento: della città, ma soprattutto del proprio modo di guardare.

Questo workshop nasce dall’idea che la fotografia non sia solo un gesto estetico, ma un atto narrativo. Ogni immagine contiene una possibilità di racconto: ciò che vediamo, ciò che scegliamo di escludere, il tempo che decidiamo di fermare.

Rivolto a persone che vivono ad Atene e desiderano approfondire il linguaggio fotografico, il workshop si concentra sullo sviluppo di uno sguardo consapevole e sulla costruzione di una narrazione visiva coerente.

Nel corso di due giornate lavoreremo insieme su un tema comune, esplorando la città come spazio vivo e stratificato, attraversato da storie visibili e invisibili. I partecipanti saranno accompagnati nella realizzazione di un breve progetto fotografico, dall’idea iniziale fino all’editing finale.

Durante i due giorni, ogni partecipante svilupperà una micro-storia fotografica (5–10 immagini), seguendo un processo guidato che unisce osservazione, pratica sul campo ed editing.

Lavoreremo interamente all’aperto, attraversando spazi come Piazza Omonia, Exarchia, Victoria Square e Metaxourgeio.
Non come scenari, ma come territori da ascoltare.

Ogni partecipante svilupperà una micro-storia fotografica (5–10 immagini), lavorando su:
— sguardo
— relazione
— editing
— costruzione narrativa

Non cerchiamo immagini “belle”.
Cerchiamo immagini necessarie

A chi è rivolto

Il workshop è aperto a fotografə, artistə e a chiunque utilizzi l’immagine come strumento di ricerca e racconto.
Non è richiesto un livello tecnico avanzato, ma è fondamentale una forte motivazione e disponibilità a mettersi in discussione.

Cosa faremo

  • esercizi di osservazione e attivazione dello sguardo

  • fotografia sul campo in contesti urbani complessi

  • confronto continuo durante il processo

  • editing e costruzione di una sequenza narrativa

  • restituzione finale collettiva

2 giorni / posti limitati

Per informazioni sui costi e organizzazione: annaconsilia@gmail.com


Giorno 1 – Entrare nello sguardo

Mattina giorno 13 Giugno
Incontro e attivazione del workshop

Prima ancora di parlare di tecnica, lavoriamo sullo sguardo

  • breve introduzione al workshop

  • esercizio di osservazione senza macchina fotografica

  • primi scatti guidati: distanza, relazione, presenza

  • piccoli “compiti” individuali per rompere l’automatismo. Prima che “fare” foto è importante “vedere”

    Tarda mattinata – Prima esplorazione
    I partecipanti iniziano a muoversi nello spazio con una traccia narrativa : attesa, margine, relazione, soglia.

  • correzioni sul campo

  • suggerimenti su inquadratura e posizione

  • stimoli a entrare in relazione con ciò che fotografano

    Pomeriggio – Rientro e prima lettura

  • selezione veloce delle immagini (anche su camera/telefono)

  • confronto collettivo: cosa emerge? cosa manca?

  • introduzione all’editing come costruzione di senso

  • Fine giornata – Assegnazione
    Ogni partecipante definisce una micro-storia da sviluppare il giorno dopo.


Giorno 2 – Costruire la narrazione

Mattina giorno 14 Giugno
Sviluppo della storia individuale

  • lavoro su coerenza visiva e profondità

  • attenzione al ritmo (dettaglio, contesto, gesto, vuoto)

  • cosa stai davvero raccontando?

  • cosa è superfluo?

  • dove manca qualcosa?

    Tarda mattinata – Raccolta e selezione

  • scelta delle immagini

  • primo tentativo di sequenza

Pomeriggio – Editing finale

  • costruzione della serie (5–10 immagini)

  • lavoro sul ritmo e sulle connessioni

  • togliere più che aggiunge

    Chiusura – Restituzione

    Ogni partecipante presenta il proprio lavoro.

  • lettura collettiva

  • confronto aperto

  • riflessione su processo e sguardo


Chi sono

Fotogiornalista e storyteller visiva


Mi occupo di tematiche sociali, con un’attenzione particolare ai contesti marginali e alle dinamiche invisibili che attraversano gli spazi urbani.
Il mio lavoro unisce ricerca, relazione e narrazione, con la fotografia come strumento principale di indagine.

A Atene porto avanti da tempo una ricerca sulle zone di transizione — luoghi di attesa, passaggio e tensione — dove le storie si sfiorano senza sempre incontrarsi.

Nel mio lavoro unisco osservazione, relazione ed editing come forma di scrittura.